B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Chi fa la pipí… e chi istiga all’odio

                  

 

É successo domenica notte, verso le 22.00, durante il popolare programma Fantástico della Tv Globo. Tra i vari reportage viene trasmesso anche quello dedicato ad un episodio di volgare xenofobia anti-brasiliana avvenuto negli Stati Uniti.

In sostanza si ritrasmette il servizio della Tv locale statunitense M8, in cui il presentatore Cristopher Antal, detto The Skunk, nella gelida notte d’una cittadina alle porte di Boston, si accanisce contro la bandiera brasiliana. Strappa il vessillo dall’albero cui era appesa, la getta a terra, la calpesta, e infine, non bastasse, vi urina sopra… Condendo ovviamente il tutto con offese alla comunitá brasiliana che vive nell’area. 

Il presentatore é noto per le proprie posizioni xenofobe, che in passato hanno colpito, oltre alla comunitá brasiliana, anche quella ebraica e quella araba.

Ma premesso che si é trattato d’un episodio tanto assurdo quanto capace solo di mostrare l’ignoranza e la rozzezza del suo autore, ci chiediamo se aveva senso darlo in pasto ai telespettatori in orario di punta e all’interno d’una trasmissione generalista. Tenendo per lo piú conto che di episodi del genere é pieno il mondo, in ogni luogo e contesto sociale. 

Ho avuto modo d’assistervi “in presa diretta”, in un barzinho popolare, ove la cerveja scorreva a fiumi, anche per dissetare dalla torrida domenica passata in spiaggia. Ebbene la reazione, e non poteva essere altrimenti, é stata di rancore, di odio contro gli americani. E magari se fosse stato casualmente presente uno statunitense si sarebbe preso anche due begli schiaffoni. Perché, si sa, il branco si sente invincibile…

Superfluo poi raccontare della sorte che sarebbe toccata a una bandiera a stelle e strisce, magari appesa lí per bellezza (episodio puntualmente avvenuto qualche giorno dopo ad opera di studenti “vendicatori”). Il sottoscritto é prontamente intervenuto a ricordare che adesso inveire contro le bandiere é di moda, e spesso quelle Usa vengono bruciate nel corso di manifestazioni della sinistra radicale. (Altrettanto superfuo dire che mi hanno sí osservato con antipatia, ma senza neppure osare contraddirmi). 

Forse meglio avrebbe fatto Tv Globo se, anziché istigare le masse all’odio in difesa della patria, avesse trasmesso un approfondimento sulle malefatte dei governi di Washington in America latina.

E andando oltre. Perché Globo, visto il suo ruolo sociale nel Paese, continua a negare ai brasiliani degli “speciali” di approfondimento storico-politico e i talk-show alla Santoro o Bruno Vespa? Una risposta noi ce l’abbiamo. (Francesco Giappichini).                  

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Commenti

  1. HCL
    Commento di HCL | 2007/02/01 alle 23:59:30

    Di tutto il testo sono stato colpito solo dall’ultimo paragrafo, quello sui talk-show. Caro Francesco, in un paese dove sono riusciti a fare 7 edizioni del Grande Fratello in 5 anni, e dove la telenovela e il calcio la fanno da padrone sugli schermi televisivi, mi sapresti dire (sui quasi 200 milioni di abitanti) quanti assisterebbero ad un talk-show tra un Palocci e un Tasso Jereissati o altri ??
    In Italia una trasmissione di Santoro o Vespa blocca davanti allo schermo quasi meta degli spettatori (mia madre ne é una divoratrice).
    Ma prova ad andare in un qualche paese dell’interno, dove la Prefeitura ha dovuto installare alcune TV in strada, per permettere al ceto meno abbiente di assistervi, e tenta di cambiare canale per assistere a qualcosa di diverso che non sia una partita e una telenovela.
    Allora si che vedrai una vera sollevazione popolare, altro che Rivoluzione Francese, molto peggio.
    Come ben sai, in precedenza abitavo in appartamento, e avevo sottoscritto l’abbonamento a NET per poter assitere a National Geografic e a volte a RadioInternational, ma di fatto potevo assistervi solo in ore antelucane, perché la telenovela aveva sempre la precedenza.
    Ma premesso ció, seja bem-vindo um talk-show, eu gostaria.


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