L’amore negro di Salvador
Qualche settimana fa, su segnalazione dell’inviata Jessi G, Musibrasil aveva riportato tra le “notizie brevi” del portale l’inaugurazione di una grande mostra fotografica all’aperto nelle strade della capitale baiana, comprendente migliaia di fotografie in formato gigante, celebrative della cultura afrobrasiliana, realizzate dal fotografo Sérgio Guerra.
La rassegna, curata dall’artista plastico Alberto Pitta e titolata “Salvador Negroamor“, è organizzata dalla Ong omonima e resterà aperta fino al prossimo 16 febbraio, costituendo un’interessante ulteriore attrattiva per chi si rechi a Bahia in questo periodo (nell’immagine, una delle foto di Sérgio Guerra, inclusa nella mostra).
In parallelo, nei giorni scorsi è stato lanciato, su etichetta Maianga Discos, il cd “Salvador Negroamor”, una raccolta con dodici canzoni sul tema della negritudine, cui partecipano, tra gli altri, Gilberto Gil, Virgínia Rodrigues, Maria Bethânia, Margareth Menezes, Marisa Monte, Caetano Veloso, Arnaldo Antunes e Lazzo Matumbi. La cerimonia di presentazione si è svolta presso il Museo di Arte Moderna di Bahia.
L’obiettivo di tutto il progetto è valorizzare la ricca eredità culturale degli afrodiscendenti, da sempre linfa vitale della capitale baiana. Sotto la direzione musicale di Alê Siqueira e Reinaldo Maia, la nuova uscita discografica ha scopo benefico. Tutti gli artisti che hanno preso parte all’iniziativa hanno devoluto i loro compensi a favore di “Salvador Negroamor”.
All’interno della grande varietà di stili e generi che caratterizza il cd, sono presenti anche alcune registrazioni inedite, come “Massemba” (Roberto Mendes/Capinan), interpretata da Roberto Mendes e Maria Bethânia, “Milagres do povo” di Caetano Veloso, “À Cidade da Bahia” di Jackson Costa, “Paulo Dourado e Tadeu Mascarenhas”, brano costruito su una poesia di Gregório de Mattos (1633-1696).
Di particolare interesse la traccia “Life gods”, cantata in coppia da Marisa Monte e Gilberto Gil. In uno dei loro rarissimi incontri musicali, i due interpretano questo inno afro-pop-pacifista composto dalla percussionista Mônica Millet (nipote della Mãe Menininha do Gantois), da Tavinho Paes e da Arnaldo Brandão e incluso, nella versione originale, nella colonna sonora del film “Navalha na carne” di Neville de Almeida del 1997. Tra le riletture, spicca “Zumbi”, un classico di Jorge Ben Jor, qui cantato da Arnaldo Antunes.
(A. Forni)

