Consiglio per un viaggio di lavoro

Ai mondiali di pallamano in corso in Germania, il Brasile affronta l’Australia per cercare di arrivare perlomeno al 19º posto. Ma che notizia è, direte voi: no, è solo per farvi vedere che non di solo calcio vive il Brasile… Vabbè, a dir la verità non è stato così facile avere questa notizia, nonostante abiti quaggiù. Ma insomma, fa sempre piacere poter dare notizie di altri sport. Sì, ora vorrete un po´ di calcio e allora eccolo.
Il Cruzeiro ha vinto la coppa São Paulo under 18, una specie di campionato nazionale. E fa piacere che a vincerlo siano stati i ragazzini azzurri, dato che il Cruzeiro è uno dei migliori club brasiliani a livello di organizzazione societaria. I “mineiros” hanno battuto ai rigori il São Paulo: dopo l’1×1 nei tempi regolamentari, ecco il 5×5 ai rigori normali e l’1×0 in quelli ad oltranza. È la prima volta che la “Raposa” vince questo torneo.
Nel sudamericano under 20, dopo la pagliacciata già commentata in questo blog, il Brasile ha battuto l’Uruguay per 3×1 ed i padroni di casa del Paraguay per 1×0. Ad una giornata dal termine siamo primi e matematicamente ai mondiali (passano le prime quattro). Ma l’obiettivo è perlomeno il secondo posto che dà diritto a partecipare alle prossime Olimpiadi. Poi, a dir la verità, quando il Brasile - un qualsiasi Brasile - partecipa ad una competizione, l’obiettivo minimo è….la vittoria.
Orbene, dopo aver parlato della squadra, che non sta affatto incantando, segnalo ai lettori il nome di Alexandre Pato, attaccante dell’Internacional. Raramente ho visto un attaccante brasiliano così forte di testa, per non parlare del resto. Questo “bambino” ha appena 17 anni: diventerà maggiorenne il prossimo 2 settembre. I “Colorados” possono fargli un contratto a partire proprio da quella data, e sicuramente da quella data il suo prezzo centuplicherà: quindi, se le squadre europee volessero fare un investimento, questo è il momento. La cosa strana è che al Beira-Rio, stadio dei campioni del mondo, Alexandre non ha mai giocato. All’Olímpico ha invece giocato l’altra stella della piccola Seleção, il capitano Lucas: anch’egli gioca a Porto Alegre, ma tra i “Mosqueteiros Tricolores” del Grêmio. Un viaggio nella capitale gaúcha, potrebbe portare a qualche emissario di squadre europee un bel “viaggia per uno e torna con due”: o con tre, quattro…. (A. Andreini)

