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Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Maxi-furto a Fortaleza, continua la mattanza

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Hanno ammazzato anche Cebola, al secolo Anselmo Oliveira Magalhães, di trentadue anni, e Márcio Markoski Simão, di ventisette.

I loro corpi sono stati ritrovati in un pozzo presso Santa Isabel, nella cintura metropolitana di San Paolo. Si tratta di due degli accusati del piú grande furto della storia del Brasile e di uno dei cinque piú grandi nella storia dell’umanitá: nella notte tra il 5 ed il 6 agosto del 2005 furono trafugati dalla sede di Fortaleza del Banco central ben 164,8 milioni di real in banconote da 50. Qualcosa come tre tonnellate e mezzo di contante.

Insieme a loro é stato ucciso anche il ventisettenne Quirino José Brito, quest’ultimo, almeno formalmente, estraneo al furto. Forti sospetti gravano ovviamente sulla Polizia civile, giá coinvolta a pieno titolo nelle indagini sulle morti di altri due sospetti.

Non sono, come detto, i primi, visto che lo scorso 3 ottobre fu ucciso Evandro José das Neves, meglio conosciuto come Botina, o, per gli abitanti della favela Alba, semplicemente Robin Hood. Sospettatissimo del mega-furto alla pari di Luiz Fernando Ribeiro, detto o Fernandinho, fatto fuori nell’ottobre del 2005. Ma anche chi é rimasto vivo tanto bene non se la sta passando: il ventottenne Jean Ricardo Galian, in arte Gordo, é rimasto privo di tutto il bottino, che avrebbe - dice lui - dovuto consegnare per essere liberato da ben tre sequestri consecutivi.

Per alcuni sarebbe coinvolta nella mattanza anche la fazione criminosa Primeiro comando da capital (Botina ne era un simpatizzante), tuttavia la formale incriminazione di due agenti corrotti della Polizia civile di San Paolo la dice lunga sul ruolo giocato dalla forza pubblica in questa vicenda.

Cosí una notizia che doveva restare confinata tra le curiositá o stupire per l’ingegnositá dei ladri e del loro tunnel sotterraneo lungo decine di metri, s’é invece trasformata nella storia d’una mattanza sotto la regia della Polizia. Come all’epoca dei desaparecidos e della dittatura militare. A questo punto non resta che da chiederci: chi sará il prossimo, tra gli oltre trenta sospetti del mega-furto?

Forse la coppia di “ladroni” Lucilane Laurindo da Costa e Veriano Laurindo da Costa, tutt’ora in carcere? Noi speriamo di no, e con questo messaggio sul Blog speriamo, nel nostro piccolo, di salvar loro la vita. (Francesco Giappichini).

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