B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Chora, violão..

Gilbis.JPG

«Meu violão se encontrava ao meu lado quando lhe conheci, meu violão testemunha do amor que nasceu em mim..» (da “Violão que sabe mas não fala” di Gilberto Gil, 1962).

Sembrerebbe una storia inventata, ma il fatto è realmente accaduto questa settimana a Rio de janeiro.

Il ministro della cultura Gilberto Gil aveva affidato al figlio ventunenne Bem, anch’egli musicista e componente della band che lo accompagna, la sua chitarra preferita. Si tratta di un modello esclusivo fabbricato dalla ditta giapponese Takamine, del valore commerciale di circa 6mila real.

La notte di domenica, il giovane Gil aveva incautamente lasciato lo strumento in bella mostra sul sedile posteriore della sua Palio, parcheggiata nella zona sul della capitale carioca. Lo avrebbe suonato durante un concerto in coppia con la sorella Preta Gil, in programma la sera dopo.

Lunedì all’alba, l’amara sorpresa: il finestrino dell’auto era stato sfondato, il violão era sparito. Chissà se il famoso genitore avrà pensato di infliggere a Bem una severa ramanzina? In ogni caso, appena presentata la denuncia, erano iniziate le ricerche. La polizia aveva immediatamente indirizzato i propri sospetti su ladruncoli delle favela Rocinha e Vidigal e le indagini si erano estese ad alcune comunità vicine, senza peraltro dare risultati concreti. Con il passare dei giorni, le speranze di ritrovare il prezioso strumento erano andate affievolendosi. Non essendo stata presentata alcuna richiesta di riscatto, l’ipotesi più credibile era che l’oggetto fosse già stato venduto o immesso nei canali del collezionismo illegale.

Poi, ieri, il colpo di scena. Un bambino, dall’apparente età di dieci anni, appare presso la stazione di polizia della Gávea, riconsegnando agli agenti di servizio la chitarra in perfetto stato, ancora contenuta nella custodia originale, asserendo di averla trovata per caso. Dietro l’innocente finale da “libro Cuore”, la vicenda nasconde probabilmente retroscena più verosimili. I ladri, resisi conto di avere tra le mani non un semplice oggetto di valore, ma refurtiva “che scotta” (visto l’illustre proprietario), hanno deciso di liberarsene. Per far questo, forse dopo trattative segrete con le forze di polizia, mediate dai boss della favela, avrebbero deciso di affidarne la riconsegna a una figura non perseguibile penalmente, cioè al bimbo.

Lo strumento è stato acquistato da Gilberto Gil diciassette anni fa, durante un viaggio negli Stati Uniti. Curiosamente, un’altra chitarra di sua proprietà, di fabbricazione tedesca, era già stata trafugata. Gil l’aveva prestata a Caetano Veloso per un tour in Venezuela, dove venne rubata e mai più ritrovata. Per fortuna, questa volta è arrivato il lieto fine e non una …triste serenata.

«Plangente violão a entoar canções, deslumbrante luar a pratear a rua..» (da “Triste serenata” di Gilberto Gil, 1962).

(A. Forni)

Una risposta a Chora, violão.. »»


Commenti

  1. Commento di Francesco Giappichini | 2007/01/20 alle 20:22:06

    Vicenda curiosa, ma non troppo. Son cose che in Brasile succedono; chi subisce un furto protesta col \”chefão\” di zona, se puó farlo, oppure promette un riscatto, ed ecco che le cose riappaiono.
    La polizia? Ad occhio non dovrebbe essere intervenuta: in realtá in questi casi non viene neppure chiamata, al di lá delle denuncie ufficiali, perché altrimenti pretende un mega-tangentone che non ti dico.
    Ti diró di piú. Nella Rocinha vigono regole ben precise e a Gilberto Gil non si ruba; in realtá nella Rocinha non si é in genere neppure rapinati.
    Arrivo a pensare quindi che abbiano restituito il tutto senza neppure un riscatto perché Gil é un mito e i miti non si toccano.


Lascia un commento »»

Musibrasil Radio
Musibrasil Radio