B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Usa, quasi liberi i fondatori della Renascer

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I giudici di Miami hanno scarcerato, dopo una settimana, ed era l’ora, i coniugi Sônia Haddad Moraes Hernandes e Estevam Hernandes Filho, fondatori della chiesa evangelica Renascer em Cristo

La coppia era tenuta d’occhio da tempo dalla giustizia brasiliana, verso cui “vanta” qualche pendenza, in particolare per i reati di truffa e riciclaggio. I poliziotti brasiliani li hanno visti in partenza per la Florida in compagnia di altri cinque familiari, hanno avvertito l’Interpol, e la dogana di Miami ha fatto il resto: arresto in flagranza per aver con sé 56mila dollari e non averli dichiarati alla frontiera. La difesa, non senza ragioni, ha fatto notare che si trattava di un gruppo di sette persone e che l’obbligo di dichiarazione sarebbe dunque scattato solo al superare la soglia dei settantamila dollari. La magistratura della Florida non si é peró fatta convincere, e i due “religiosi” son rimasti vestiti in arancione, come quei poveretti di Guantanamo, per una settimana. Troppo, se si pensa agli attuali movimenti di capitali ed alle speculazioni finanziarie condotte al ritmo di semplici cliccate di mouse. Non certo denaro contante nascosto tra le mutande stipate in valigia, come nel caso dei coniugi Hernandes.

Del tutto liberi? Non proprio. Per ora sono rinchiusi in un centro per immigrati irregolari (un Cpt in salsa yankee), e non possono abbandonare la Florida in attesa del processo, nonostante il pagamento d’una lauta cauzione.

Ma chi sono questi due coniugi che hanno catalizzato l’interesse dei media brasiliani? O meglio, chi erano prima di riciclarsi come “apostolo” (lui) e vescovo, o “vescova” (lei)? Estevam era, sino all”86, il direttore del settore marketing della Xerox, e lei, l’ineffabile Sônia, era la sofisticatissima proprietaria d’una altrettanto sofisticatissima boutique paolista.

Poi, nell’86 appunto, hanno fondato una chiesa evangelica, riuscendo a dimostrare che questo uno dei migliori business da intraprendere in Brasile. Hanno cominciato nel salotto di casa, si sono piú tardi trasferiti in una pizzeria (Pizzaria Livorno); ed oggi hanno oltre millecinquecento templi (vari anche all’estero), due milioni di fedeli, una televisione, una radio, una casa discografica, una scuola, una casa editrice, una linea di abbigliamento, una societá di mutua assistenza.

Truffano i fedeli a mo’ d’una sottile “circonvenzione d’incapace”? Li prendono per i fondelli? Forse sí, forse no, ma a noi pare piú ”sí” che “no”. E tuttavia il fenomeno neopentecostale ed evangelico in America latina é complesso e non si presta a una facile lettura. Comunque, se molti acquistano il “prodotto”, ció significa che questo soddisfa dei bisogni. A noi preoccupa di piú l’assoluta assenza di spirito garantistico di pubblici ministeri e giudici brasiliani, pronti ad oscurare per venti ore You tube, a farsi prendere in giro nel mondo intero, ed a richiedere l’immediata estradizione della “vescova” e dell’ex manager agli odiati e (sopra tutto) invidiati ”amerikani”. 

La prossima puntata? Il prossimo 24 gennaio c´é l’udienza in Florida per “false dichiarazioni” e cash smuggling, che potremmo tradurre come “contrabbando di denaro”, delitto che fará certo rivoltare nella tomba la buon’anima di Cesare Beccaria.

Seguiremo la vicenda, tá certo. (Francesco Giappichini).

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